Dal Quotidiano “Alto Adige” del 21/12/2021

La donazione. Consegnati due segni da 3mila Euro a diabetes Union e Cuore di bimbo. Seitz:“I malati e le loro famiglie devono farsi carico di spese onerose e recarsi fuori provincia” 

Nella foto: da sinistra a destra Presidente dell’associazione Cuore di Bimbo Ulrich Seitz, il presidente del Lions Club Merano Maiense Carlo Gava con il membro del direttivo Martina Ladurner che, tra l’altro, ha ricevuto il prestigioso premio Foundation Melvin Jones Fellow per il suo servizio al club.

Dal quotidiano ”Alto Adige“

 

Nel passato primo anno Corona 2020, si è sviluppata un’amicizia speciale tra l’associazione per bambini con un difetto cardiaco congenito “Cuore di bimbo” e la “Fondazione sociale Mut” della famiglia Mutschlechner di Brunico. La struttura della Val Pusteria è guidata da Peter Rech come presidente.

Nella foto: Presidente Cuore di bimbo Ulrich Seitz e Presidente Mut Social Foundation, Peter Rech

 

Già al primo incontro dei due presidenti di Cuore di bimbo, Ulrich Seitz e la Fondazione Mut Social Peter Rech, è stato chiaro che l’impegno comune deve essere quello di sostenere soprattutto i casi locali di difficoltà o progetti in cui l’attenzione è rivolta al miglioramento delle condizioni generali dei piccoli pazienti colpiti e delle loro famiglie. In effetti, come sa Ulrich Seitz, ci sono alcuni casi della parte est della nostra Provincia, che hanno bisogno di un intervento rapido e senza complicazioni. Fondamentalmente, si scopre che la pandemia ha stravolto molte cose, continua Seitz, e non ci sono quasi servizi socio-sanitari per il consolidamento dei bambini colpiti dal citato problema congenito, ma in modo speciale nella Val Pusteria. Questa circostanza comporta un peso considerevole per le famiglie coinvolte.

Con la generosa donazione di 5.000 Euro, la Fondazione Mut Social vuole soprattutto coprire le esigenze terapeutiche che sono difficilmente soddisfatte dai servizi pubblici, soprattutto nel bacino delle comunità della Val Pusteria per le persone con un difetto cardiaco congenito.

Le ragioni di questo non sono solo l’attuale situazione di infezione, ma anche il fatto che nella Provincia di Bolzano manca personale clinico e non clinico appositamente formato per il trattamento dei difetti cardiaci infantili. La situazione precipita quando, come accade in Val Pusteria o in tutte le zone al di fuori dell’ospedale centrale di Bolzano, non ci sono referenti disponibili che possano occuparsi di servizi programmati in modo specialistico. Inoltre non si trovano alternative nella medicina privata accreditata.  Sempre più gravose per il contesto familiare sono le difficoltà che non di rado accompagnano la patologia cardiologica, ovvero problemi con altri organi o anomalie.  Grazie all’erogazione liberatoria, sarà ora possibile indirizzare iniziative in Val Pusteria che sono già necessarie per i parenti dei “bambini con il cuore speciale” con delle collaborazioni stipulate dall’associazione di auto mutuo-aiuto in oggetto.

Foto di gruppo degli ospiti d’onore e delle associazioni invitate dal CSV Alto Adige.

 

Non deve essere sempre una donazione di denaro o di beni che aiuta. L’impegno sociale, per esempio nel volontariato, dà un grande contributo alla nostra società e contribuisce alla sostenibilità sociale. Fedele al motto “facciamolo e basta”.

Il lato sociale della sostenibilità comprende molti aspetti: Pari opportunità e partecipazione, istruzione e formazione, lotta alla povertà e prosperità per tutti. Tutte le persone dovrebbero essere trattate allo stesso modo, vecchi e giovani, uomini e donne, ovunque nel mondo. La parola d’ordine qui è giustizia intergenerazionale. Significa che le generazioni successive hanno le stesse opportunità della generazione attuale. Tutti possono contribuire a una maggiore giustizia nel mondo.

Spengono gli incendi, distribuiscono cibo ai bisognosi o proteggono l’ambiente. I volontari sono coinvolti in molte aree della vita pubblica e sociale. Le ragioni per cui le persone fanno volontariato sono molto diverse. Alcuni vogliono restituire qualcosa alla società. Altri sono alla ricerca di un compito significativo che li appaghi. Altri ancora vogliono espandere le loro conoscenze o creare contatti. Sostenibilità significa preservare qualcosa per le generazioni future. I giovani in particolare sono molto importanti per noi. Molte associazioni usano i social media per pubblicizzare nuove iniziative al fine di raggiungere soprattutto i giovani. Dopo tutto, si tratta del loro futuro, di dove dovranno vivere in futuro.

Ed è di questo che si parla anche alla conferenza del CSV Alto Adige “Sostenibilità nel volontariato” per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato il 05.12.2021 e soprattutto dei circa 220.000 volontari in Alto Adige che sono attivi in circa 3.500 associazioni registrate nella provincia. Nonostante Corona, o forse a causa di esso, hanno messo in piedi progetti estremamente interessanti negli ultimi 18 mesi.

Come promemoria: il mondo associativo dell’Alto Adige raggiunge quasi il 10% della produzione economica del nostro paese.

Il CSV Alto Adige è orgoglioso del fatto che come centro nel 2021 la costituzione di  95  nuove strutture nel Terzo Settore in diversi settori che puntano fortemente sulla sostenibilità. In totale, abbiamo avuto oltre 2.200 consulenze online e di persona quest’anno, con un focus sui prossimi cambiamenti nel Terzo Settore. Molte consulenze riguardano la fiscalità, la contabilità, i contratti in generale, le sponsorizzazioni, il diritto del lavoro e i servizi digitali (come PEC, SPID, firma digitale), sottolinea il Presidente del CSV Alto Adige, Sergio Bonagura.

Membri: da 28 membri fondatori all’inizio del 2019, siamo cresciuti fino a 310. Questi 310 membri rappresentano un totale di 2620 associazioni, ricorda la Vicepresidente del CSV Alto Adige, Vanessa Macchia.

In una conferenza al Parkhotel Laurin di Bolzano oggi, su invito del CSV  Alto Adige, il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’ex governatore Luis Durnwalder, il vicepresidente dell’Confartigianato Imprese Alto Adige, Hannes Mussak e l’avvocato Katharina Zeller hanno discusso le sfide del volontariato nella situazione recente tra la riforma del Terzo Settore, come prevista dalla legislazione nazionale e la pandemia. Inoltre, 7 esempi concreti di nuove costituzioni o specifiche iniziative attuali sono stati utilizzati per mostrare quanto sia importante la sostenibilità, soprattutto nei vari settori del volontariato. Gli esempi selezionati si riferiscono specificamente a:

  • Insieme per l’Africa – cooperazione internazionale dall’Alto Adige – una giovane altoatesina Julia Lantschner, che gestisce una scuola di cucito in Tanzania e crea posti di lavoro per donne svantaggiate lì.
  • Venusta Musica – lavoro culturale dalla Val Venosta per il mondo sotto il coordinamento dell’appassionata violinista Sabina Mair, che si occupa anche della prima educazione dei bambini dall’età di 2 anni fin dai tempi di Corona.
  • Fondazione Ilse Waldthaler con la presidente Christa Schrettenbrunner e il vincitore del premio per il coraggio civile 2021, Jirko Pribyl, che adotta approcci nuovi e non convenzionali nel lavoro con giovani con disturbi comportamentali.
  • Amigos de Matteo – Sabine Bertagnolli, una madre dedicata che riunisce giovani con una grave menomazione con giovani sani per pianificare insieme attività di svago.
  • Segem – Marlene Preims, una cittadina che ha attivato un gruppo di pensionati attivi che sostengono con coraggio persone delle terza età in situazioni difficili a Merano.
  • Klima Club Südtirol – Thomas Egger, che insieme ai suoi colleghi ed esperti in questioni di protezione della natura e dell’ambiente, con particolare attenzione agli “impatti climatici”, si considera un sostenitore del volontariato per sensibilizzare gli enti pubblici.
  • Run for lfe – Alfred Monsorno, che con le sue manifestazioni sportive intorno a “Run for life” e la “Südtiroler Firmenlauf” (corsa aziendale altoatesina), sostiene con il ricavato delle sue manifestazioni le organizzazioni di volontariato che sostengono famiglie, pazienti e persone in difficoltà.

Dal quotidiano “Alto Adige” del 23/11/2021

 

Nella foto: Presidente Cuore di bimbo Ulrich Seitz e l’esperta Eveline Tokaji Nagy.

Negli ultimi anni, anche in Alto Adige si stanno verificando sempre più frequentemente malattie congenite nell’infanzia e nell’adolescenza, che comportano una sempremaggiore necessità di intervento sia dal punto di vista medico che psicosociale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si può supporre che in futuro circa il 10% di tutti i bambini dai quattro ai diciassette anni saranno malati cronici o affetti da patologie per tutta la vita, secondo l’esperta Eveline Tokaji Nagy, che da anni lavora a Monaco di Baviera come terapeuta specializzata.

Recentemente è stata ospite di un seminario organizzato dall’Associazione Cuore di Bambino.  Alcune delle sue specializzazioni riguardano la terapia del trauma, ma anche la medicina cinese. Il presidente di Cuore di bimbo Ulrich Seitz insiste sull’assistenza centrata sulla famiglia per il bambino malato non solo dall’inizio della Pandemia Corona, situazione di fatto, che non è scontata in Alto Adige, dato che solo molto raramente i desideri dei genitori possono essere rispettati nei reparti ospedalieri locali per una evidente mancanza di risorse. Queste famiglie hanno le loro regole, chiarisce inequivocabilmente il presidente di Cuore di bimbo.

Tokaji Nagy sottolinea le seguenti circostanze: più i genitori sono rilassati ed equilibrati, più il bambino si sente tranquillo. Poiché lo stress della madre e del padre si trasferisce anche al bambino dall’altra parte, è importante prendersi molta cura di se stessi in questo periodo. Perché: se la batteria dei genitori è scarica e non viene ricaricata in tempo, nessuno viene aiutato. Non gli adulti, e certamente non il bambino colpito.

Molte famiglie, tuttavia, si adattano bene alla nuova situazione dopo un certo tempo, a seconda delle circostanze. Indipendentemente da questo, l’esperto esorta a raccogliere costantemente i campanelli d’allarme come i sintomi fisici o psicologici e a prenderli sul serio senza compromessi. Che ciò sia urgente è dimostrato soprattutto dalle cifre in Alto Adige: circa 70 neonati all’anno, con una tendenza all’aumento dei casi negli ultimi anni, e una stima di 12.500 persone in totale in Provincia, che soffrono di complicazioni dovute a un difetto cardiaco congenito. Inoltre, c’è una grave lacuna: il servizio sanitario altoatesino non garantisce misure di riabilitazione mirate per le persone con una grave patologia cardiaca fin dalla nascita.

Da anni ci battiamo per un concetto di riabilitazione rivolto ai giovani con un difetto cardiaco congenito, accompagnato da  un piano di settore, o in alternativa, per una convenzione tra la Provincia di Bolzano e Centri specializzati a livello nazionale ed internazionale. Ciò che manca è soprattutto la competenza nei giovani pazienti e le loro possibilità attraverso concetti di movimento fisico, specifici adattati a loro, dice Seitz.   

Il gruppo sportivo per bambini cardiopatici mira non solo al miglioramento del coordinamento del corpo e del controllo dello stesso, ma anche a migliorare l’intera sfera psicosociale.

In particolare, i bambini vengono incoraggiati a combattere l’ansia, a crescere nell’ autostima, nella stabilità emotiva dei contatti sociali con i coetanei, e a crescere autonomamente ad affrontare le proprie limitazioni fisiche.

Dal quotidiano “Alto Adige” del 15/07/2021 – Nella foto: Ulrich Seitz

 

Cinema sotto le stelle sul Renon” per i cuori dei bambini coraggiosi – l’estate un po’ diversa per una buona causa

L’associazione per persone, affette da cardiopatie congenite “Cuore di bimbo” organizza serate speciali di cinema all’aperto a Stella/Soprabolzano per 4 fine settimana tra il 24 luglio e il 14 agosto. In ogni caso due produzioni di successo sia in lingua tedesca che in lingua italiana saranno mostrate “open air” a un grande pubblico. Questi sono “Amelie rennt”, “die göttliche Ordnung”, “Abbi fede” e “Rosso come il cielo”. Questa azione ha potuto nascere grazie al sostegno attivo della nostra vicepresidente di lunga data nell’associazione, Verena Wachter, dice il presidente Ulrich Seitz.

Con questo progetto vogliamo riunire le persone, la gente del posto e gli ospiti in vacanza. Devono essere intrattenuti nel miglior modo possibile attraverso i piaceri del cinema sul grande schermo, osservando le precauzioni di sicurezza valide. Inoltre, è nostra intenzione informare sulle preziose attività dell’associazione, di cui possono beneficiare circa 12.000 altoatesini. Perché succede spesso che persone “estranee”, cioè non direttamente colpite da questo problema, ci dicono che sono in stretto contatto con conoscenti che hanno problemi cardiologici complicati.

Le donazioni che arrivano con le serate cinematografiche menzionate al Renon sono per rendere possibili offerte terapeutiche concrete, direttamente per i bambini e gli adolescenti, perché per il gruppo di pazienti menzionato sono disponibili sempre meno realizzazioni riabilitative, non ultimo a causa delle Pandemie. L’associazione Cuore di bimbo è in stretto contatto con l’Università Tecnica e con l’Ospedale Universitario di Monaco e organizza corsi di formazione specifici con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori danni consequenziali pericolosi per la vita attraverso l’attività fisica. Molto concretamente, una settimana con diverse e variegate misure è ora nella capitale bavarese, in cui anche numerosi bambini altoatesini, che sono gravemente malati di cuore, saranno addestrati ad imparare dagli effetti positivi attraverso esercizi fisici. Questi includono: Riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, concentrazione, metabolismo più sano, rafforzamento dei muscoli e delle difese.  Ulrich Seitz vorrebbe vedere nuovi progetti espandibili per bambini e adolescenti gravemente colpiti e spera, soprattutto in tempi come questi, in cui molte cose non possono essere garantite dal servizio sanitario statale come una volta, che ci sia un significativo ampliamento dei pacchetti in ambito medico o terapeutico. Inoltre, un’istruzione intensificata da parte dei medici curanti è importante, ribadisce Seitz.

Le prenotazioni per le serate all’aperto vengono accolte da subito con mail a info@kinderherz.it.

 

 

 

 

 

Nella foto: Ulrich Seitz col manifesto che annuncia l’iniziativa

 

L’associazione per persone, affette da cardiopatie congenite “Cuore di bimbo” organizza serate speciali di cinema all’aperto a Stella/Soprabolzano per 4 fine settimana tra il 24 luglio e il 14 agosto. In ogni caso due produzioni di successo sia in lingua tedesca che in lingua italiana saranno mostrate “open air” a un grande pubblico. Questi sono “Amelie rennt”, “die göttliche Ordnung”, “Abbi fede” e “Rosso come il cielo”.

Questa azione ha potuto nascere grazie al sostegno attivo della nostra vicepresidente di lunga data nell’associazione, Verena Wachter, dice il presidente Ulrich Seitz. Con questo progetto vogliamo riunire le persone, la gente del posto e gli ospiti in vacanza. Devono essere intrattenuti nel miglior modo possibile attraverso i piaceri del cinema sul grande schermo, osservando le precauzioni di sicurezza valide. Inoltre, è nostra intenzione informare sulle preziose attività dell’associazione, di cui possono beneficiare circa 12.000 altoatesini. Perché succede ancora e ancora che gli estranei, quindi non riguardanti ci dicono che sono nel campo circostante più vicino, con conoscenza nello scambio, che mostrano complicati problemi cardiologici.

Le donazioni che arrivano con le serate cinematografiche menzionate al Renon sono per rendere possibili offerte terapeutiche concrete, direttamente per i bambini e gli adolescenti, perché per il gruppo di pazienti menzionato sono disponibili sempre meno realizzazioni riabilitative, non ultimo a causa delle Pandemie. L’associazione Cuore di bimbo è in stretto contatto con l’Università Tecnica e con l’Ospedale Universitario di Monaco e organizza corsi di formazione specifici con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori danni consequenziali pericolosi per la vita attraverso l’attività fisica. Molto concretamente, una settimana con diverse e variegate misure è ora nella capitale bavarese, in cui anche numerosi bambini altoatesini, che sono gravemente malati di cuore, saranno addestrati ad imparare dagli effetti positivi attraverso esercizi fisici. Questi includono: Riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, concentrazione, metabolismo più sano, rafforzamento dei muscoli e delle difese.  Ulrich Seitz vorrebbe vedere nuovi progetti espandibili per bambini e adolescenti gravemente colpiti e spera, soprattutto in tempi come questi, in cui molte cose non possono essere garantite dal servizio sanitario statale come una volta, che ci sia un significativo ampliamento dei pacchetti in ambito medico o terapeutico. Inoltre, un’istruzione intensificata da parte dei medici curanti è importante, ribadisce Seitz.

Le prenotazioni per le serate all’aperto vengono accolte da subito con mail a info@kinderherz.it.

Ecco il programma