L’attuale Decreto „Cura Italia“ con le disposizioni in vigore e i criteri d`applicazione

approvati dal Consiglio dei Ministri il 24.04.2020

PDF da scaricare: 48_DecretoCuraItalia

Comprende le spiegazioni per gli aiuti di stato, le differenti precauzioni per la nuova partenza e le informazioni necessarie per i datori di lavoro, i lavoratori e il Terzo Settore.

Indicazioni e suggerimenti da parte della

Società Italiana di cardiologia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite.

Documento Covid-19 SICP

A cura del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in data 11 marzo 2020, ha dichiarato l’infezione da Coronavirus 19 (Covid-19) una pandemia, pur riconoscendo una variabilità molto alta nella distribuzione dei casi accertati di paese in paese, con l’Italia al secondo posto dopo la Cina. Come riportato dal sito dell’OMS, i casi confermati riportati al 23:59 del 30/03/2020 sono 745.308, con 35.307 decessi, 10.779 di questi in Italia.

Circolare importante INPS inerente i giorni di permesso per dipendenti nella situazione d’emergenza Corona Virus

A seguito dell’emanazione in data in data 25.03.2020 della Circolare 45 da parte dell’INPS, si deve integrare ed aggiornare quanto segue:

“DECRETO CURA ITALIA: RIEPILOGO DISPOSIZIONI A FAVORE DEI GENITORI”.
In attesa dell’aggiornamento del modulo per presentare la domanda per il congedo di 15 giorni e la trasformazione d’ufficio da parte dell’INPS del congedo parentale in corso di fruizione, si allega la bozza di autocertificazione per tutti gli interessati  per il relativo  invio al datore di lavoro, con cui il dipendente può attestare il rispetto dei requisiti per la fruizione.

Applicazione articolo 26 Decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 “Cura Italia”.

In base a numerose segnalazioni e richieste di chiarimenti che ci pervengono, in queste ore, dalle associazioni rappresentative delle persone con disabilita e da numerosi singoli cittadini, desidero rappresentare una importante problematica applicativa di una delle norme contenute nel decreto “Cura Italia”, specificamente rivolta a persone con disabilita o con fragilità.

L’ articolo 26, comma 2 del decreto-legge 17 marzo 2020 n.18, sta destando rilevanti dubbi interpretativi laddove individua nei “competenti organi medico legali”, le figure preposte a rilasciare la certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

A ad avviso di questo Ufficio e allora rilevante e urgente ehe sia chiarito che sono organi abilitati a certificare la condizione di cui all’articolo 26, comma 2 sia i medici preposti ai servizi di medicina generale (e.d. medici di base ), che i medici convenzionati con il S.S.N (ai sensi dell’articolo 30 accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’ art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992), la cui qualificazione giuridica e largamente riconosciuta (a titolo esemplificativo, Cassazione Penale sentenza n. 29788/17, secondo cui il medico convenzionato eon la ASL e pubblico ufficiale eon ambito di competenza anche oltre quella territoriale della ASL in quanto “svolge l’attività per mezzo di poteri pubblicistici di certificazione, ehe si estrinsecano nella diagnosi e nella correlativa prescrizione di esami e prestazioni alla cui erogazione il cittadino ha diritto presso strutture pubbliche ovvero presso strutture private convenzionate”).

Le certificazioni di questi medici sono a tutti gli effetti da considerarsi il prodotto dell’esercizio di funzioni pubbliche dunque proveniente da «organismi pubblici». Di questo avviso e anche il Consiglio di Stato ehe, con la Sentenza n. 4933/16, ehe ha riconosciuto che la certificazione rilasciata da professionisti autorizzati a eseguire prestazioni nell’interesse del Servizio sanitario nazionale, può considerarsi proveniente da «pubblico organismo.

Del resto, non seguendo tale interpretazione della norma si avrebbero due effetti ugualmente e gravemente negativi. La norma e diretta a tutelare persone che, per la loro condizione fisica di estrema fragilità, sono sottoposte ad altissimo rischio di dover essere sottoposte a terapia intensiva se non ad essere a rischio della vita stessa, in caso di contagio. E quindi primario interesse collettivo tutelarle e ridurne al massimo l’esposizione, ampliando la possibilità di autoisolamento. Viceversa, una interpretazione ehe restringa ai soli servizi di medicina legale delle ASL la possibilità di certificare complicherebbe le modalità e le tempistiche di accesso al beneficio, paradossalmente aumentando la circolazione di queste persone.

IL CAPO DELL’UFFICIO Antonio Caponetto

Purtroppo nella stesura del Decreto Cura Italia, all’art 24 sono citati i 12 giorni aggiuntivi solo per il comma 3 dell’art 33 della legge 104/92, per assistenza familiari,  e non per il comma 6, per i soggetti disabili, però gli oneri sono stati stanziati sia per il comma 3 che per il comma 6.

La nota del ministero quindi è molto utile e autorizza „INPS“ affinchè nella circolare si possano aggiungere anche i soggetti disabili.

Informazione Corona Virus: Nuova disposizione per congedi parentali e permessi legge 104.

…per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus

Per dare un aiuto concreto in questa situazione difficile il Comune di Bolzano e varie Associazioni della città stanno attivando dei servizi di sostegno. Qui di seguito ne elenchiamo alcuni. Vi preghiamo di diffondere queste informazioni:

Un ringraziamento particolare all’associazione “FC Bayern Fanclub Kurtatsch Südtirol”  per una donazione generosa.

In occasione di un incontro tra i due Presidenti Harald Mair e Ulrich Seitz, è stato sottolineato quanto sia importante investire in progetti di movimento a favore di bambini cardiopatici.

L’obiettivo è quello di sviluppare idee insieme per avviare iniziative insieme in futuro.

La gioia per lo sport è sicuramente molto utile per abbattere, anche ansie.