Dal quotidiano Alto Adige di lunedì, 04 gennaio 2021

I bambini con un difetto cardiaco congenito devono affrontare nella maggior parte dei casi una vita con molte sofferenze. Soprattutto, anche in Alto Adige, non da ultimo per la mancanza o l’impossibilità di trattamento. Nella nostra Provincia, circa 70 neonati si confrontano ogni anno con un simile destino, sottolinea Ulrich Seitz, presidente dell’associazione Cuore di bimbo Alto Adige. Effettivamente, un bambino su cinque con un difetto cardiaco congenito è colpito da un’altra anomalia alla nascita.  A causa della crescita del corpo e degli organi, molte terapie hanno un effetto limitato nel tempo. Anche se oggi il 90 per cento dei bambini cardiopatici raggiunge l’età adulta, molti bambini cardiopatici dipendono per sempre dalle cure mediche. Le singole fasi della loro vita richiedono che facciano i conti con le loro peculiarità fisiche, che di solito non sono immediatamente evidenti dall’esterno: Nel periodo di transizione dall’infanzia all’adolescenza sono spesso necessari interventi complessi. Dopo la pubertà, i giovani cardiopatici devono assumersi sempre di più consapevolmente la responsabilità della propria salute, cosa tutt’altro che facile.

Cuore di bimbo Alto Adige ringrazia tutti i suoi fedeli amici che nel 2020, non solo con erogazioni liberali,  ma anche con idee particolarmente creative (cuori di legno fatti a mano, libri Pixi e creazioni in tessuto), hanno permesso l’assunzione di spese per terapie ulteriori e necessarie, che il Servizio Sanitario Pubblico non riesce a garantire, e l’aiuto per le difficoltà finanziarie, garantendo altresì momenti di gioia. In rappresentanza dei numerosi sostenitori  degli ultimi mesi: Progess Group Bressanone, Hotel Senoner, Spinga, Martina e Manfred Zeitler con Melanie Holzwardt di Erlangen in Germania, Peter Rech per MUT SOCIAL FOUNDATION ONLUS, Brunico, Bettina Spiess e Michael Gallmetzer con le azioni “100.000 metri di quota” e “Mountain Challenge”, attraverso le quali innumerevoli chilometri sono stati percorsi da entusiasti amici delle montagne altoatesine per una buona causa, e in concreto con l’acquisto di una “T-Shirt” speciale” a favore di Cuore di bimbo. Il ringraziamento dell’Associazione si estende chiaramente alle numerose persone ed aziende, impegnate per raccogliere fondi, da destinare alle famiglie in oggetto, in difficoltà per la malattia del proprio figlio/della propria figlia.

Si evidenzia che quando un bambino si ammala, si ammala spesso con lui tutta la famiglia. Inoltre, ci sono dei dati che dimostrano che le condizioni psicofisiche della mamma influiscono sullo sviluppo neurologico ed intellettivo del bambino. A maggior ragione quando prendiamo in carico un piccolo paziente dobbiamo necessariamente prenderci cura anche dei suoi genitori. Altrimenti il rischio è quello di avere un bambino con un cuore che funziona perfettamente ma che ha sviluppato altri problemi importanti. In ogni caso va ricordato che in tempi di Covid-19, per bambini con cardiopatie congenite, non deve esistere solamente allarmismo, ma piuttosto attenzione alta. L’incidenza è maggiore negli adulti, ma le massime cautele sono fondamentali anche per i bambini. Tuttavia non è detto che questa condizione persisterà e, data la fragilità insita dei bambini cardiopatici, è importante essere rigorosi nelle precauzioni”, spiegano i medici competenti in materia, anche in Alto Adige.

Seitz non si stanca nel ripetere, come anche durante questo periodo assai difficile per tutti sia fondamentale conoscere il cuore di un bambino cardiopatico che diventa adulto, condividere le difficoltà che potrebbe incontrare e le soluzioni a disposizione. E qui parliamo di ’impegno dei sanitari e soprattutto delle istituzioni, che indubbiamente anche in Alto Adige devono necessariamente allargare il dialogo e sviluppare sinergie, con la consapevolezza che, oltre a curare, sia necessaria la disponibilità di un Team di specialisti che segua il paziente in un sistema integrato di servizi di eccellenza, affinchè si garantisca la migliore qualità di vita a tante persone in questione In Alto Adige si stimano ca. 12.000 persone con una problematica cardiaca congenita.